Donne al volante…

Ci dicono che non sappiamo guidare, ci dicono che non sappiamo parcheggiare, che interpretiamo le spie del cruscotto in maniera estremamente fantasiosa, insomma la mancanza di fiducia nei nostri confronti da parte dei maschietti è dietro l’angolo, ma noi non ci arrendiamo e non ci stupiamo perché sappiamo di avere una ‘marcia’ in più’ 😉
E ce l’abbiamo perché non ci limitiamo a saper guidare un’auto,  andiamo oltre…pensando a tutto ciò che serve ad un’auto. Ho cercato di attrezzare le mia auto per non farmi mai trovare impreparata, se riuscite ad organizzare qualche piccolo dettaglio vedrete lo stupore di chi pensa male 😂😂
Io, ad esempio, in auto ho sempre qualche busta vuota usa e getta da utilizzare sia per tutto quello che lascio in auto da buttare, sia da utilizzare come guanto quando faccio benzina al self. Ho sempre delle salviettine multiuso igienizzanti che si rivelano utili per mille motivi, magari quando ci sono finite le buste, per pulirci le mani. Ho comprato un imbuto molto lungo e snodabile, dal costo irrisorio, utilissimo per quando, ahimè,  si rimane senza benzina in auto, perché se riusciamo a recuperare benzina nelle vicinanze, potrebbe risultare complicato immetterla nel serbatoio visto che, quest’ultimo, è dotato di una linguetta che si piega solo inserendo oggetti simili all’erogatore della benzina.

Sempre a portata di mano i cavi per ricaricare la batteria, anche se, per fortuna, non lo ho mai usati, perché  le auto di ultima generazione ti avvertono di tutto, e non rischiamo più di lasciare inavvertitamente i fari accesi dopo aver spento l’auto.
Un ultimo consiglio per adesso è più legato alla pulizia della vettura; ho trovato un prodotto in commercio che non abbandonerò mai! È uno spray che igienizza, pulisce e ravviva i tessuti dell’auto
È di semplicissimo utilizzo e vi assicuro che il risultato è ottimo e ho dovuto prestarlo spesso a cari amici che ne sono rimasti sorpresi.
Basta aspirare la polvere, anche con un semplicissimo aspirabriciole, se necessario, e poi spruzzare il prodotto sul tessuto in maniera uniforme ma senza esagerare. Attendete che si sia asciugato e potrete godere di sediolini puliti e profumatissimi, ci vogliono 10 minuti!
Mi fa piacere se qualche idea vi è tornata utile e se ne avete altre, piccole soluzioni da avere a portata di auto non esitate ad esporle, mi farebbe piacere usufruirne. A presto! 🤗

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Mattoni su mattoni

Avete presente quanto sono carine quelle pareti fatte di mattoncini, dentro casa, muri dinamici, mai scontati, che ti danno quel senso di underground?
Si…bene, ma come riprodurli quando non ce li hai? La carta da parati non la preferisco, e poi sono alla ricerca di qualcosa quanto più vicino alla realtà possibile; in commercio ci sono nuove possibilità ma l’applicazione potrebbe risultare poco facile…e quindi?
Quindi ho trovato un’altra soluzione, facile, veloce e soddisfacente!!
Compensato!! Fogli di compensato da 5 mm di spessore, li ho fatti tagliare dal falegname in pezzi di circa 5 cm per 15 cm, poi li ho incollati al muro con della colla per legno,  in alternativa si può usare del silicone o, se le pareti sono perfettamente dritte anche un ottimo scotch biadesivo; regolandomi con il giusto spazio da lasciare tra i mattoncini ho avuto esattamente l’effetto desiderato, mattoncini 3D!

Io ho lasciato il colore originale del compensato, non sempre uniforme e con i nodi del legno a vista, ma se si preferiscono rosso scuro come quelli originali, o di altri colori, consiglio di dipingerli prima di farli tagliare, magari con della vernice e non semplice pittura da interni, così da proteggere più a lungo il colore e, successivamente al taglio, rifinire solo i bordi in modo da velocizzare il lavoro. Per i più volenterosi, posso consigliare del silicone color cemento, o del cemento vero e proprio, da passare con un dito negli spazi tra un mattone e l’altro per ottenere un effetto ancora più realistico,  se sarete precisi vi assicuro che nessuno se ne accorgerà!
A presto!!

Custodire…

Che si tratti di ricordi, oggetti che forse serviranno, o forse non serviranno mai, che si tratti di segreti da custodire, di sogni da realizzare o di tutto quello che non possiamo e non vogliamo lasciare andar via; dobbiamo custodire!
Non conservare ma custodire….e per farlo ho scelto un baule, di quelli antichi, pesanti, come il peso che portano dentro, del tempo passato e del temo che verrà.  Quasi a dare il senso dell’intoccabile.
Trovato per caso ed in pessime condizioni, grazie alle mani d’oro di mio padre è tornato in vita. È stato impiegato non poco tempo per farlo risplendere, era bagnato e sporco, lo abbiamo ripulito semplicemente con acqua, e poi lasciato ad asciugare. Poi tanta carta vetrata, sia per le parti in legno sia per quelle in metallo, avendo cura di scegliere quelle a grana vernice opaca…tanto lavoro ma con uno splendido risultato!!

Ora arreda la mia stanza da pranzo e non passa mai inosservato e, soprattutto, è detentore di pensieri, più o meno leggeri, di ricordi ma soprattutto di tanti sogni!

Un piccolo tempo

Oggi pensavo al piacere del silenzio, troppo spesso sottovalutato, alla necessità di stare insieme ai propri pensieri cercando di ricongiungersi con se stessi e ritrovare l’equilibrio,  e magari facendosi accompagnare da qualcosa di buono da bere, lasciare lontano il cellulare e concedendosi ad un bel libro, che arricchisca qualsiasi parte di noi stessi, dopo un giorno di frenetiche preoccupanzioni e liste di cose da fare, trovo sia rigenerante fermarsi, sedersi un pò e semplicemente guardare fuori…pensare, decidere.
Avere intorno colori caldi, che raccolgano il nostro essere, avere la luce del sole del pomeriggio che ci accompagnerà alla sera, avere la possibilità di goderne, qualsiasi direzione dovessero prendere i nostri pensieri, è bello poterlo fare, ed è bello farlo sentendo armonia intorno, così, prima si concedermi a me stessa ho voluto ricreare esattamente questo spazio, una dimensione personale in cui vivere di questo.
Ho scelto di creare il mio angolo dei pensieri, dove tutto trova il suo posto, dove tutto prende senso, ci si spoglia del superfluo e ci si veste di energia nuova, non è solo dentro di me ma anche fuori….ecco, così tutto prende la giusta forma.

Sere d’estate

Metti una sera d’estate,  metti l’aria più dolce, metti l’odore dei fiori, metti una sedia a dondolo e la voglia di guardare le stelle….e metti che non vedi nulla intorno a te perché il balcone di casa è buio!!
Il mio è esattamente così; non posso aggiungere luci al muro e, nonostante, le varie soluzioni proposte non riuscivo a decidere perché sentivo che mancava qualcosa, un tocco di fantasia, di romanticismo, di espressione personale.
Ma soprattutto soluzioni che non implicassero la necessità di praticare fori sui muri e che si adattassero all’assenza di prese elettriche.
Spulciando nei miei pensieri sono incappata in un’idea che ho sempre adorato…lampadine in spiaggia, in serate di falò, chitarre e amici…così ho pensato di riprodurre questa atmosfera a casa.

Ho cercato in vari siti di e-commerce e ho trovato queste serie di lampadine ad energia solare su Amazon.
Inizialmente ho tentennato perché spesso gli oggetti che si ricaricano ad energia solare dopo breve tempo non danno più l’effetto desiderato, ma alla fine mi sono convinta perché era ciò che volevo! Le ho acquistate!
Ho preso due serie per coprire la lunghezza del balcone e le ho applicate con delle fascette di plastica nere alla ringhiera. Ho fissato bene l’estremità dove è situato il pannellino solare esponendola in modo adeguato al sole ed ho seguito i consigli su come farle ricaricare. Ecco il risultato, mi piace, e con un paio di candele alla citronella contro le zanzare, le serate sono perfette!

Altro muro altra idea

Mi sono già ritrovata in precedenza a fare i conti con i muri di casa mia. Ovviamente, trovata un’idea per uno, rimangono tutti gli altri! Ho una certa passione per il legno invecchiato, un pò rovinato dal tempo o che sembri tale, ma non sempre ne ho a disposizione. Avevo solo un’asse ingrigita ed essiccata al sole ed ho pensato di utilizzarla come base d’appoggio per delle piantine.

L’ho  solo carteggiata un pochino, lasciando in evidenza tutte le irregolarità, poi l’ho impregnata di mordente noce e, dopo averla fatta asciugare l’ho rifinita con vernice trasparente lucida per legno e, invece di mettere dei piedini di sostegno ho preferito delle rotelle da applicare semplicemente con delle viti.

Poi però ho dovuto pensare al resto della parete, non mi andava di lasciarla spoglia ma neanche di esagerare, quindi ho ceduto all’utilizzo di due piccole mensole nuove, sulle quali ho adoperato lo stesso trattamento col mordente ma ho rifinito con vernice per legno trasparete satinata.

Posizionandole a livelli differenti ho cercato di dare un aspetto non troppo simmetrico, ed infine, con un pennarallo grigio chiarissimo ho scritto una frase sopra e sotto le mensole, che viene colta solo da un occhio più attento, ma era esattamente l’effetto desiderato. Questo è  il risultato finale.

Spero vi piaccia. A presto!! 😉

Da Porta a Porta…

Quando sono entrata in casa mia per la prima volta, ho notato che nulla era più o meno come doveva essere, incoraggiante!! Dopo aver sistemato non poche cose rimanevo con un dubbio insistente, una porta in cucina…bruttina davvero; diciamo che non era proprio il posto ideale dove trovare una porta e, con molta onestà, i miei amici e conoscenti non facevano altro che farmi notare l’incongruenza, tutti a dirmi che magari doveva essere messa da un’altra parte, che effettivamente non era bella da vedere, tutti a proporre soluzioni, mille consigli, grandi suggerimenti; tutti mai realizzabili e nessuno pronto a concretizzare un’idea alternativa.
Ovviamente, non piaceva neanche a me quella porta ma, per fortuna, dotata di creatività tutta di noi femminucce ho voluto vederci altro…come nasconderla? Mimetizzarla? Insomma, come farla sparire?
Ed è con l’idea di non poterla proprio togliere o murare che si è attivato un pensiero laterale 

😉

… non posso non avere quella porta, mi serve… allora non la nascondo, la metto in risalto!!! Come? L’ho fatta diventare una lavagna! 
Con pochi euro e un briciolo di pazienza e tempo ho ottenuto esattamente il risultato che avevo nella testa!
Ho carteggiato appena un po’ la vecchia vernice, senza sprecarmi troppo, ho comprato la vernice lavagna nera… et voilà… dopo due passate di vernice ed il giusto tempo di asciugatura ecco a me una bella lavagna dove scrivere tutto, lista della spesa, appunti, memo, etc.
L’aspetto più bello è stato vedere il volto stupito di tutti coloro che non avrebbero mai pensato ad un’idea simile, divertente, pratica ed inaspettata! Ora, su quella porta chiunque passa lascia una dedica, un pensiero o qualsiasi cosa voglia, ormai è diventata una tappa per tutti!
E mentre tutti i miei amici maschietti stanno lì a scrivere… ancora stupiti, io sto già valutando nuove soluzioni, esattamente lì dove tutti vedono problemi!! 
Ne vedremo delle belle! Ciaooo

Questa è la vernice che ho usato, ne è bastato un barattolo e mi è costato circa 17,00 euro